ART. 27 COST.
“La responsabilità penale è personale.
L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di
umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Non è ammessa la pena di morte.”
COMMENTO comma 1
La responsabilità penale, a differenza di quella civile,
grava solamente sulla persona che ha commesso il
reato, essendo le conseguenze sanzionatorie
particolarmente pregiudizievoli... limitazione della
libertà personale.
…invece la responsabilità civile
In campo civilistico la responsabilità non ricade
necessariamente sulla persona che ha commesso l’illecito, ma
può essere imputata a differenti soggetti… ad esempio nei
casi di:
Culpa in educando, responsabilità dei genitori per le
azioni dei figli;
Culpa in vigilando, responsabilità dei professori per i
comportamenti degli alunni;
Culpa in eligendo, responsabilità dei datori di lavoro per i
danni causati dai lavoratori dipendenti.
COMMENTO comma 2
“L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva”.
………si è presunti non colpevoli fino alla sentenza “finale” (passata in giudicato).
Secondo l’interpretazione comune la presunzione di non colpevolezza coincide
con la presunzione di innocenza .
In base alla presunzione di innocenza l’imputato non deve essere considerato né
innocente, né colpevole,ma soltanto «imputato».
E quindi gli imputati vanno prosciolti sia nel caso in cui si dimostri che non hanno
commesso il fatto, sia nel caso in cui le prove siano contraddittorie o mancanti.
Misure cautelari: prima della
condanna definitiva
Le misure cautelari si possono applicare agli imputati solo se persistono tre
presupposti:
- Pericolosità sociale (pericolo di reiterazione del reato);
- Pericola di fuga;
- Pericolo di inquinamento delle prove.
Le misure cautelari sono in ordine graduale dalla meno limitativa alla più
limitativa della libertà personale:
- Ritiro del passaporto;
- Obbligo di firma;
- Arresti domiciliari; - --
--Custodia cautelare (può durare massimo 4 anni) .
COMMENTO comma 3
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità…
Rappresenta un trattamento disumano il sovraffollamento carcerario?
La Corte di Giustizia Europea condanna l’Italia per “trattamenti disumani e
degradanti”…
Sentenza Torreggiani VS Italia
COMMENTO comma 3
“…e devono tendere alla rieducazione del condannato.”
In merito al “ perché “si possa “punire”…vi è stato, nel corso del tempo, un
alternarsi di ideologie contrastanti……… tanto che la pena è paragonabile
ad un edificio più volte ristrutturato:
le idee nuove, sovrapponendosi a quelle vecchie,
lasciano ancora intravedere i segni di correnti di pensiero preesistenti.
Nell’attuale momento storico si ritiene che la penna detentiva, conseguente alla
commissione di un reato, deve essere finalizzata
al reinserimento sociale del reo
Finalità della pena
Le finalità della pena elaborate dal pensiero penalistico sono:
Retributiva: esprime un’esigenza di proporzione tra sanzione inflitta e gravità
dell’offesa arrecata, in modo tale che il reo possa avvertire la pena come giusta,
ma anche patire la stessa sofferenza causata alla vittima ….
Rieducativa: si attua attraverso un trattamento individualizzato, che sia
calibrato sulle carenze psico-fisiche del reo, scoperte attraverso l’osservazione
scientifica del soggetto detenuto, operata dall’equipe del carcere
Le proposte trattamentali, realizzate in carcere, devono promuovere nel
condannato il ripensamento critico dei propri errori e favorire il suo
reinserimento conforme
Prevenzione generale: loStato, attraverso la minaccia delle conseguenze di un
fatto illecito, intimidisce i consociati, cosìcché tale evento possa non ripetersi.
Le misure alternative…
l. 26 luglio 1975
In Assemblea Costituente le diverse ideologie partitiche
riguardanti la finalità della pena raggiunsero un compromesso,
giungendo così alla cosiddetta “tendenza della pena alla
rieducazione “.
Al fine di attuare il comma 3 dell’art.27, sono state
introdotte le misure alternative...
Affidamento ai servizi sociali
- Art. 47 O.P.
- …..il reo ha la possibilità di uscire dal carcere (giorno e
notte) per sole motivazioni di lavoro o istruzione…
- ….seguito da assistenti sociali che operano nell’U.E.P.E,
Ufficio dell’Esecuzione penale Esterna
Permesso premio
Art.30–ter O.P.
il condannato ha la possibilità di uscire dal carcere
per una durata massima consecutiva di 15 giorni
e per un totale massimo 45 giorni all’anno.
- Semi-libertà: il reo, dopo aver scontato metà
della pena, ha la possibilità di uscire dal carcere
solo per motivi di lavoro. Un semi-libero ha diritto
alla licenza (permesso), al pernottamento presso
il suo domicilio e al permesso di uscita per
svolgere attività di volontariato.
COMMENTO comma 4
Non è ammessa la pena di morte
LaCostituzione italiana abolì definitivamente la pena di morte per
tutti i reati comuni e militari commessi in tempo dipace.
La pena di morte rimase nelCodice penale militare di guerrafino
alla promulgazione della legge 13 ottobre1994, n. 589, che
l'abolì sostituendola con la massima pena prevista dal codice
penale, che è attualmente l'ergastolo.
L'Italia ha poi ratificato il protocollo n. 13 allaConvenzione
europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà
fondamentali, modificando l'art. 27
dellaCostituzioneeliminando la pena capitale nelle leggi
militari.
La pena di morte, contemplata nell'art. 17 e nell'art. 21 delcodice
penale italianoè oggi da ritenersi abrogata nelle parti in
questione.
APPROFONDIMENTO
Nel1926, la pena di morte per i civili venne reintrodotta per legge
daMussolini(dopo 37 anni dall'abrogazione) per punire coloro
che avessero attentato alla vita della famiglia reale o delcapo del
governoe per vari reati contro lo Stato.
Dopo lacaduta del fascismo, Umberto di Savoia abolì la pena di
morte per tutti i reati previsti dal codice penale
Essa fu però mantenuta in vigore per i reati fascisti e di
collaborazione con inazistied ifascisti.
Nelsecondo dopoguerra, la pena di morte rimase in vigore per
gravi reati come rapina, estorsione, sequestro di persona
costituzione o organizzazione di banda armata.
L'ultima condanna a morte per crimini comuni venne irrogata agli
autori della”strage di Villarbasse” a Torino, atto commesso a
scopo di rapina avvenuta nell'autunno del1945.
..a cura di ..
Diego Canale e la classe 5AFM
Istituto Superiore
“C.A. Dalla Chiesa”